I sintomi fisici dell’ansia
L’ansia è uno dei disagi psicologici più diffusi nella nostra società.
Quando nell’espressione del disturbo prevale la componente psicologica ed emotiva, quindi il vissuto soggettivo di essere costantemente in allarme per qualcosa o qualcuno, le paure, la preoccupazione per il futuro, l’insicurezza sociale ecc… è relativamente facile da individuare.
Ma spesso succede che accanto a questi sintomi prettamente psicologici, o addirittura come unici sintomi, si verifichino delle anomale reazioni fisiche che non sempre vengono immediatamente ricondotte a cause psichiche.
In questi casi capita frequentemente che la persona si rivolga a uno psicologo dopo aver consultato vari medici (medico di base, cardiologo, pneumologo, gastroenterologo…) che, non avendo riscontrato alcuna causa organica per il malessere lamentato, ipotizzino l’eventualità di una sofferenza psicologica all’origine del disturbo.
I sintomi del “corpo che va in ansia” possono essere molteplici e variare da individuo a individuo, ma i più comuni sono:
- Sintomi cardiovascolari: tachicardia, palpitazioni, extrasistole, fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, sensazione di svenimento
- Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie come torpore o formicolio, contratture, tensione muscolare, debolezza muscolare e affaticabilità
- Sintomi dermatologici: orticaria, pallore o rossore del viso, iperidrosi (eccessiva sudorazione)
- Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile
- Sintomi respiratori: senso di soffocamento, sensazione di nodo alla gola o di peso sul torace
- Sintomi neurologici: vertigini, sensazione di “testa leggera” o confusione, vampate di calore
- Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria).
Riconoscere questi segnali e considerare l’ipotesi che rappresentino la somatizzazione di un disagio psicologico (chiaramente una volta escluse eziologie di competenza medica) è importante per intervenire al più presto nell’affrontare la situazione nella giusta prospettiva, evitando che l’ansia aumenti di intensità al punto da sfociare in veri e propri attacchi di panico.
